LETTERA DENUNCIA

Caro collega,
 ho letto la pagina riguardante la Simotti, prima di avventurarmi nella mostra che ho tenuto a Roma la settimana scorsa appunto alla galleria Studio Logos.
 L'arch. Muciaccia mi aveva proposto un testo scritto della suddetta alla cifra di 250 euro. Per sesto senso, e perché diffido delle critiche a pagamento, non accettai e subito dopo ebbi conforto della decisione trovando sul sito il concorso ermeneutico relativo.
 Non so se questo è il canale giusto, ma visto che c'è già un riferimento, provo a dare due o tre dritte per chi in futuro verrà suo malgrado contattato dalla coppia per una personale a Roma:
 - L'Arch. Muciaccia offre galleria, mailing e piccolo buffet per circa 350 euro a settimana. Orario di apertura: dalle 17 alle 20. Domenica chiuso (!!!a Trastevere!!!) Ogni altra cosa è esclusa. Inteso come rimborso spese e non fatturato.
 - Solo dopo il pagamento dell'acconto del 50% l'Arch. Muciaccia inizia a chiedere meccanicamente altri soldi giustificandoli come necessarie spese di rappresentanza e senza dare alcun chiaro cenno sulla utilizzazione degli stessi pena il decadimento del rapporto di fiducia (???) con lui stesso.Naturalmente nulla di tutto ciò è accennato prima dell'acconto.
 - Inviti, pieghevoli, locandine, pubblicità, trasporto, sono esclusi (ovviamente) da quanto concordato all'inizio.
 - L'Arch. Muciaccia non invia contratto scritto e non sottoscrive alcun regolare documento circa l'operazione in corso se non la normale documentazione bancaria susseguente al bonifico. Il saldo viene chiesto prima dell'inizio della mostra.
 - Il mandato a vendere è verbale. Il rapporto di consegna del materiale è redatto solo su richiesta dell'artista su foglio bianco e firmato dal personale presente in galleria nonostante la bozza inviata in precedenza e mai risposta.
 - Visto lo strumentale decadimento del rapporto provocato ad arte dal Muciaccia per giustificare delusioni durante la mostra, lo stesso evita di solito di farsi trovare se non per un'ora durante il vernissage.
 - Nonostante le bozze degli inviti vengano inviate in precedenza ed approvate dal suddetto, vengono poi criticate come ininviabili, suppongo  per giustificare la mancanza di contatti che, appunto, non saranno mai presenti al vernissage.
 - Stesso identico comportamento con altri due artisti in tempi diversi.
 - La personale viene successivamente affrancata a collettiva senza che l'artista contattato ne sappia nulla. In sostanza l'Arch. Muciaccia considera personale di pittura e personale di scultura come eventi affiancabili senza che gli artisti ne sappiano nulla (io l'ho saputo da terze persone), guadagnando da ognuno di essi la stessa cifra.
 - L'Arch. Muciaccia non è persona cordiale nè disponibile, nè corretta visto quanto sopra.
 - Non sono sicuro che gli inviti da me forniti siano stati inviati, in che numero e a chi.
 - L'Arch. Muciaccia vanta amicizie tecniche e politiche di alto livello ma al vernissage erano presenti, da parte della Galleria, 4 signore, un marito, uno studioso in pensione. Il resto l'ho portato io. Ovviamente ci sono testimoni e fotografie di quanto affermato.
 Ci sarebbe altro da dire ma credo sia sufficiente. Non so come e se queste righe possano essere pubblicate, ma vorrei mettere in guardia altri artisti dal sistema Muciaccia. Per il resto, la galleria è bellina ma piccola, pur se in ottima zona. Peccato che sia gestita da tale personaggio.

Cordiali saluti

Danilo Verticelli